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lunedì 1 dicembre 2014

Yogurt di soia fatto in casa











Buongiorno a tutt*! Come avete passato il fine settimana? Io mi sono chiusa in casa al calduccio, dato che piove da giorni e giorni! Però mi sono sono data alla pazza gioia in cucina, ed ho cominciato a fare diversi esperimenti! :)
Il primo, riuscitissimo, è lo yogurt di soia fatto in casa con la yogurtiera. Vi giuro che è facilissimo, porta via poco tempo per la preparazione, e vi darà tanta soddisfazione!
Se volete farvi un regalo, la yogurtiera è un acquisto molto utile, io ho preso questa l'anno scorso, non costa moltissimo ed i vasetti sono praticissimi da riporre in frigo! Unico avvertimento: non mettete i coperchi ai vasetti durante la clonazione dello yogurt, perché non viene fuori molto denso, come piace a me!

Allora, vediamo di cosa abbiamo bisogno:
1 litro di latte di soia al naturale, con almeno 2,0 di grassi in 100 ml;
2 vasetti di yogurt di soia al naturale (io ho usato quello della soyade, ma prossimamente mi lancerò sulla clonazione del Provamel! :))

Prendiamo il latte di soia dalla dispensa (se è freddo di frigo fatelo scaldare in microonde per 1 minutino, giusto per stemperare), lo versiamo in una ciotola e poi ci aggiungiamo i due vasetti di yogurt e mescoliamo per almeno due minuti con un cucchiaio, ma, meglio ancora, con una frusta (non elettrica! :)), fino a quando lo yogurt non si sia completamente sciolto. A questo punto dividiamo il liquido nei vasetti (sono 7) e, senza chiuderli con il coperchio, li riponiamo nella yogurtiera, e accendiamo.
Dopo 9 ore avremo lo yogurt pronto! Chiudiamo con i coperchi e riponiamo in frigo!

Quando si saranno completamente raffreddati, potremo gustarli aggiungendo tutte le cose che preferiamo! 

Tipo questo abbinamento:

Che vi giuro è godurioso da morire!
Oppure l'abbinamento proposto nel mio secondo video su youtube! :)



Poi, una volta a settimana, basterà non mangiare il settimo vasetto, ma usarlo per clonare il nuovo litro di latte! E così via! Quando non vi piacerà più il sapore dello yogurt, vorrà dire che i batteri stanno morendo, quindi bisognerà ricomprare un vasetto al naturale e ricominciare con quello!




Restando in tema di latte, yogurt e formaggi di soia, stasera alle 20:30, su Sanbaradio, avrò l'onore di intervistare Marica Moda, autrice del libro "Il grande libro delle ricette senza lattosio e proteine del latte". Il libro è molto interessante, e Marica simpaticissima! Quindi, se vi va, ci sentiamo stasera! :) 
Questa sono io in redazione che mi leggo il libro in questione!
Visto come sono impegnata? :)
Buon inizio di settimana a tutt*, ci leggiamo al prossimo post, e ci vediamo al prossimo video!  

mercoledì 19 novembre 2014

Panini al vapore ripieni di zucca!



Cosa succede quando tre blogger si ritrovano a cenare insieme in quel di Trento?
Ovvio! Si mettono a cucinare tutti insieme e decidono di filmare il tutto per fare una piccola video-ricetta!
Perché la novità di questi ultimi giorni è che ho aperto un canale youtube! Ebbene si, non ci posso credere nemmeno io... non so come andrà a finire, potrei stufarmi della cosa in poco tempo, a volte mi capita! Per adesso, però, la cosa mi diverte molto.
Il video è nato dal nulla, non ci eravamo attrezzati, e per le prossime volte so già che cambierò tutto (tipo registrerò in orizzontale)!
Però sarebbe molto bello se mi diceste cosa ne pensate, i consigli sono molto utili al momento! :)

La ricetta di base è di Vale, blogger di "A qualcuno piace cinema", mentre io e Michele abbiamo il merito di aver pensato al ripieno!

Armatevi di:

200 grammi di farina,
80/100 ml di acqua tiepida,
10 grammi di lievito di birra,
sale

per il ripieno:

zucca tagliata a quadretti e cipolla in quantità variabile! Diciamo circa 100 grammi di zucca e mezza cipolla. In più il rosmarino che darà un profumo buonissimo ai panini!

Buona visione! ;)



martedì 28 ottobre 2014

Pizza di cavolfiore e patate

Ebbene si, anche io ci sono cascata. Ho visto la ricetta della pizza di cavolfiore sui blog stranieri e non ho potuto fare a meno di provarla! Questa è il mio terzo tentativo, e devo dire che mi piace proprio tanto, soprattutto la sera, quando torno a casa, ho molta fame e mi divorerei il frigo! ;)
Il bello della pizza di cavolfiore è che, avendo un aspetto molto carino, ti sazia prima gli occhi, e poi la pancia! E poi, una volta fatta la base, potete sbizzarrirvi con le vostre combinazioni preferite: mozzarella e funghi, melanzane grigliate...
Ma vediamo cosa vi serve per una pizza!

Per la base:
mezzo cavolfiore,
1 patata media,
2 cucchiai di farina di ceci,
sale e olio.

Per condire:
salsa di pomodoro,
origano,
olio e sale,
pomodorini sottolio,
parmigiano,
rucola fresca. 

Preriscaldiamo il forno a 220 gradi. Mettiamo a bollire la patata e frulliamo finemente il cavolfiore crudo. In una ciotolina uniamo il cavolfiore, la patata cotta e frullata e la farina di ceci e mescoliamo. Dobbiamo ottenere un composto abbastanza omogeneo, nel caso ce ne sia bisogno, aggiungiamo ancora un po' di farina di ceci.

Rivestiamo una teglia con la carta da forno, ungiamo la carta con l'olio e stendiamo il composto (deve rimanere alto almeno mezzo centimetro). A questo punto mettiamo a cuocere la base a 220 gradi per circa 35 minuti.

Quando la base è cotta, aggiungiamo il pomodoro, l'origano, l'olio, il sale, i pomodorini ed il parmigiano e facciamo cuocere per altri 10 minuti. Sforniamo, condiamo con la rucola fresca e serviamo!

Ovviamente non immaginatevi una pizza vera, la base resterà morbidina! In compenso avrete mangiato molta verdura! ;)

lunedì 20 ottobre 2014

Crispy kale chips!





Io seguo un sacco di blogger, e tra questi ce ne sono davvero molti di stranieri. Da un annetto a questa parte sui blog americani ed inglesi ho cominciato a notare una tipologia di verdura a me sconosciuta: il kale... Mai visto prima, ho cominciato ad informarmi, a cercare una traduzione in italiano... anche perché mi ci vedete ad andare al mercato qui a Trento a chiedere: "Scusi, ha mica del kale? Massì, quello che si usa nei green smoothies!" ecco, ovviamente avrebbero chiamato la neuro!
Scopriamo,così, che in italiano si chiama cavolo nero, che ha millemila proprietà, che si mette nei frullati e che ci fanno pure le patatine! Ed io, che da un po' di tempo a questa parte mi sento salutista, ma che non riesco proprio a dire addio alle patatine in sacchetto (sono una droga!!!), avevo bisogno assolutamente di questa alternativa!
Ma in trentino sembrava non esistere... e la mia mamma non ne aveva mai sentito parlare... il problema era che cercavo nei posti sbagliati (forse) o forse i contadini si sono messi a coltivarlo data la grande richiesta di gente come me, non so! 
Fatto sta che sabato mattina, al mercato bio e locale di Trento, cosa non vedo da lontano? Il cavolo nero! In pratica sono impazzita! Ho cominciato ad urlare "il kale, il kale", con Gio che mi guardava perplesso! E, una volta comprato, sono andata in giro con il mio tessssoro stretto stretto al petto, stile bambino! :)

Ieri, quindi, sono finalmente riuscita a fare le chips di kale! Ah che bello! Ci abbiamo fatto aperitivo con un buon Marzemino d'Isera. Si preparano in due secondi e scrocchiano che è una meraviglia! 

Dovete solo prendere delle foglie di cavolo nero, togliere lo stelo centrale, foderare con la carta forno una teglia, preriscaldare il forno a 200 gradi, spezzettare le foglie nella teglia, mischiarle con le mani in modo tale che tutte le foglie siano coperte di olio, spolverare con sale e pepe e infornare per 5-6 minuti, muovendole ogni tanto!
Deliziose! :) 

Ps: sono riuscita finalmente ad ottenere un invito per entrare su Ello! Quindi mi trovate anche li! Qualcuno di voi c'è già? ;)



lunedì 14 aprile 2014

Peperoni ripieni di miglio, tofu, pomodorini secchi ed olive nere!:)


Prima di tutto buon lunedì a tutti! Come volevasi dimostrare il sole ha deciso di farsi vivo questa mattina, mentre ieri è rimasto nascosto dietro coltri di nuvole! Ma non è riuscito a scoraggiarci lo stesso (tranne che per l'orto), quindi la nostra passeggiatina domenicale è andata a buon fine lo stesso! :)

Come vi dicevo qui avevo provato due ricette che mi avevano soddisfatto moltissimo! Sono riuscita a prepararne solo una, quindi vi beccate i peperoni ripieni! Questo piatto ha un valore aggiunto non indifferente: ho usato il miglio al posto del pane o del riso ed il risultato è fantastico e leggerissimo! ;)

Non rimangono affatto sullo stomaco ed hanno un sapore delicatissimo! Devo dirlo, il miglio mi sorprende ogni giorno sempre di più!

Ma veniamo alle dosi ed alla preparazione:

Per 5 peperoni ripieni

2 tazzine abbondanti da caffè di miglio,
5 peperoni, ovviamente!
100 grammi di tofu (io ho usato un tofu aromatizzato al pomodoro, ma va bene anche il tofu classico, basterà aumentare le dosi di pomodorini per il ripieno),
una manciata abbondante di olive senza nocciolo,
circa 15 pomodorini secchi sott'olio,
un paio di patate,
vino bianco,
olio e sale.

Cominciamo preriscaldando il forno a 200 gradi. Mettiamo il miglio in acqua fredda con un pugnetto di sale, accendiamo il fuoco e lasciamo cuocere fino a quando l'acqua non è stata completamente assorbita ed il miglio risulti essere cotto e morbido. Le dosi sono indicative, io per due tazzine abbondanti di miglio uso 850 ml di acqua.

Mentre il miglio si cuoce frulliamo il tofu con le olive con una parte dei pomodorini, mentre l'altra parte la tagliamo a pezzetti un po' grossi da mettere nel ripieno.

Puliamo i peperoni tagliando la parte di sopra e togliendo i semini che ci sono all'interno. 

Una volta cotto il miglio lo uniamo con il tofu frullato, prendiamo una teglia, ci versiamo un po' d'olio sulla base e un po' di vino bianco, poi possiamo passare a riempire i peperoni mettendo un po' di sale sulle pareti interne prima di metterci il ripieno. Sistemiamo i peperoni stesi sul fianco, richiudendoli con il loro "cappellino" e mettiamo al centro le due patate tagliate a pezzetti (per avere un piccolo contorno).

Adesso possiamo infornare per circa un'ora. La prima mezz'ora cuociamo a 220 gradi coprendo la teglia con la carta stagnola, la seconda mezz'ora togliamo la carta e abbassiamo a 200 gradi! Mi raccomando a controllarli spesso, perché se il forno è troppo caldo rischiate di bruciarli!

Alla prossima! ;)




mercoledì 9 aprile 2014

Insalata di riso basmati integrale, ceci e patate al profumo di limone e prezzemolo!


E dopo quasi sei mesi di assenza, rieccomi sul blog, con la foto meno messa a fuoco nella storia delle foto meno messe a fuoco... e a dirla tutta anche meno colorate e luminose! ma bisogna accontentarsi! :) Se continuavo a non pubblicare poco alla volta avrei perso di vista il blog, ed io ci sono molto affezionata! 

La mia latitanza è dovuta a tre motivi fondamentali:

1. sto cercando di scrivere la tesi...
2. sono diventata vegetariana a quindi sto sperimentando nuove ricette e non mi sento ancora tanto sicura! :)
3. ho cominciato a condurre un programma di cucina su una web radio!!!!

Il terzo punto è quello che mi eccita di più, se devo essere sincera! Lavoro in una redazione fantastica ed il mio co-conduttore, Valerio, è molto simpatico (oltre ad essere un mio conterraneo)! Insomma, ci divertiamo da matti! Se vi va di seguirci andiamo in onda il venerdì alle 21:00 su www.sanbaradio.it! Ma potete mettere anche "mi piace" sulla pagina facebook qui, e seguirci su instagram con il nome @storiedicucina che è anche il nome del programma! ;) 

Detto questo possiamo passare alla ricettina che vi propongo, il top per il pranzo in ufficio o in università, e si presta bene anche a stare nel frigo per un paio di giorni!

Per due persone vi servono:

2 tazzine da caffè di riso basmati integrale,
una scatola di ceci già cotti (così si velocizza),
1 patata grande,
olio, sale
uno spicchio di aglio,
una manciata di prezzemolo,
il succo di mezzo limone


Facciamo saltare in padella i ceci con l'aglio, mettiamo a cuocere il riso e la patata tagliata a tocchetti (in due pentole separate) scoliamo tutto quando è pronto e uniamo le patate e il riso con i ceci, mescolandoli per 2/3 minuti a fuoco vivo. 

Versiamo il tutto in una ciotola e quando si raffredda aggiungiamo il prezzemolo e il succo del limone!

Io la preparo la sera per il giorno dopo! E' di una banalità imbarazzante, lo ammetto, ma è utile, buona e veloce!

Alla prossima!

lunedì 11 novembre 2013

Quiche alle cipolle rosse, Philadelphia e pomodorini

Buongiorno e buon lunedì a tutti! Come avete passato il fine settimana? Io rinchiusa in casa (anzi tumulata direi che è il termine che più si addice a quello che ho fatto)grazie alla pioggia torrenziale, al freddo improvviso e al Gio ammalato. Ebbene si, sono stata una fantastica crocerossina, ho cucinato di tutto come se non ci fosse un domani e adesso vi beccate la prima delle ricette di questo fine settimana all'ingrasso!:)

Per questa quiche vi serviranno 

una tortiera per crostate da 22 cm di diametro

per la base:
250 grammi di farina,
40 grammi di olio,
un pizzico di sale
circa un bicchiere d'acqua.

Cominciamo accendendo il forno a 200 gradi. Prendiamo una ciotola e ci mettiamo dentro la farina, il sale, l'olio e poi cominciamo ad impastare aggiungendo a poco a poco l'acqua. E' importante aggiungerla poco alla volta ed impastare bene perché potrebbe non servirvi tutto il bicchiere d'acqua. Quando otterrete un composto liscio e morbido, potete stenderlo con il mattarello e poi metterlo in una teglia per crostate, facendolo aderire bene ai bordi. Bucherelliamo la superficie con i rebbi di una forchetta.

Per il ripieno:
2 cipollone belle grandi e rosse,
1 porro,
1 confezione di formaggio cremoso (175 grammi). Io ho usato il nuovo Philadelphia a ridotto contenuto di lattosio! L'ho scoperto nel banco frigo qualche giorno fa!:)
3 uova bio 
una manciata di pomodorini,
40 grammi di parmigiano grattugiato,
pepe e origano. 



In una pentola capiente mettiamo tutte le cipolle tagliate a listarelle (mentre le tagliate piangerete come matti, approfittatene per scacciare via la depressione mettendo in scena una tragedia tipo "Dio, perché tutte a me", risulterete molto credibili!) con l'olio ed il sale e le lasciamo cuocere per bene, fino a quando non saranno morbide. In una ciotola a parte sbattiamo le 3 uova con un pizzico di sale, il Philadelphia, il parmigiano, il pepe e l'origano. Prendete la teglia con la pasta brisè, versatevi sopra tutte le cipolle stendendole bene, poi versate il composto delle uova assicurandovi che ricopra bene il tutto ed infine tagliate i pomodorini a metà e spingeteli verso il basso della quiche. 

Non vi resta che infornare a 200 gradi per circa 35 minuti (ma controllate spesso perché le uova tendono a far scurire tanto la superficie). Una volta cotta non vi resta che papparvela praticamente tutta, anche perché un morso tira l'altro! Vi dico solo che vi troverete con una quiche a due strati: quello in basso con il sapore dolce delle cipolle rosse, e quello in altro morbido e saporito, con i pomodorini che spezzano  un boccone si ed uno no! La adorerete!:)

lunedì 7 ottobre 2013

Ragù di funghi vegetariano!


Eccomi qui, nel pieno della mia stagione preferita, a cercare di ristabilire un ordine nella mia testa e nella mia cucina, dato che ho deciso da circa tre mesi di non mangiare più carne! Quindi, da questo momento in poi, in questo blog troverete le mie prime esperienze di cibi vegetariani (ma anche vegani!!). E questo sugo è uno di questi esperimenti!:) Perdonatemi in anticipo per l'uso del dado da brodo: è biologico, lo giuro!:)



Dosi per 4 persone:

1 litro di passata di pomodoro,
1 carota,
il gambo di un sedano,
1 cipolla,
80 grammi di funghi misti secchi,
un rametto di rosmarino,
vino bianco per sfumare,
due dadi da brodo biologico.

Mettiamo i funghi in ammollo per circa 30 minuti. Nel frattempo facciamo a pezzetti la cipolla e la mettiamo a soffriggere in circa 3 cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando sarà ben ammorbidita, ci aggiungiamo la carota e il sedano fatti a cubettini piccoli piccoli e li lasciamo cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, sfumando con il vino. A questo punto possiamo aggiungere i funghi (lasciandoli interi), facciamo cuocere per altri 5 minuti mescolando e poi possiamo aggiungere la passata, il dado ed il rametto di rosmarino. Lasciamo cuocere con il coperchio, girando di tanto in tanto, per almeno una quarantina di minuti. Io l'ho mangiata con la polenta (come attesta la foto!) ma oggi a pranzo l'ho usato anche con la pasta!
E se siete amanti della birra, vi giuro che questo ragù è perfetto con una bella birra Belga!:)

venerdì 18 gennaio 2013

Verdure al forno con cumino e arancia

Avete presente quelle volte in cui andate a cena a casa di qualcuno, mangiate qualcosa di buonissimo, bevete del vino (molto vino), chiedete la ricetta, ve la danno e, incoraggiati dall'alcol decidete di essere provvisti di una memoria incredibile, quindi non segnate la ricetta sulla moleskine (che tra le altre cose avete sempre dietro)ma la "memorizzate" all'istante nella vostra mente?
A me succede tutte le volte! Mi dicono il procedimento, le dosi ed io mi sento fighissima a ricordare tutto con la sola forza del pensiero, per poi svegliarmi il giorno dopo con la testa dolorante e vuota!
Ecco, questa ricetta è così che nasce. Sono andata a cena a casa di amici , ho mangiato di tutto, tra cui delle verdure al forno speziate e con gli agrumi... sono banale se dico buonissime? Forse si, ma è l'unica cosa da dire in questo contesto! 
Insomma, alla fine della cena ho chiesto le dosi ripromettendomi di rifarle, ma poi ho dimenticato anche di che verdure si trattava! 
Così, invece di chiamare gli interessati, me la sono inventata mantenendo il cumino e gli agrumi! Il risultato è che adesso mangerei solo quello!:D

Allora, le dosi per due persone che mangiano queste verdure con una bella ciotolina di riso sono:

2 belle patate grandi,
3 carote,
un cespone di broccoli,
mezza cipolla rossa,
una arancia,
olio,
sale,
cumino.



Tagliamo le patate a quadrettoni, le mettiamo in acqua fredda salata e accendiamo il fuoco. Nel frattempo puliamo le altre verdure:
- tagliamo a listarelle le carote,
- prediamo le cime dei broccoli,
- tagliamo a rondelle la cipolla.

Appena l'acqua bolle buttiamo le carote, i broccoli e una bella spolverata di cumino, contiamo 5 minuti dalla seconda ebollizione e poi versiamo anche la cipolla. Dopo tre minuti scoliamo il tutto. 

La prima volta che le ho fatte le ho lasciate poco in acqua e devo dire che mi piacciono di più, perché i broccoli diventano croccanti. Nella foto, invece, li ho fatti cuocere di più e i broccoli maledetti si sono sfaldati!

Accendiamo il fuoco a 200 gradi, stendiamo la carta forno sulla teglia, versiamo la verdura sistemandola bene, mettiamo qua e la delle fettine di mezza arancia e poi prepariamo una emulsione con il succo dell'altra metà arancia, 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, una spolverata abbondante di cumino e sale. Con questa emulsione ci andiamo a spennellare tutte le verdure. A questo punto possiamo cuocere in forno per circa 40 minuti, o fino a quando le verdure non si siano ben dorate. 

Potete usarle sia come contorno, che come piatto principale insieme a del riso!

giovedì 30 agosto 2012

La scoperta dell'acqua fredda...

Dopo una lunga e bella estate senza nessun tipo di malessere (che mi ammalo facilmente se mi seguite da un po' lo avrete capito!) mi sono ammalata di nuovo! Cosa ti sarà venuto questa volta, Rebecca, mi direte voi... ecco non si sa! Forse un virus intestinale, forse una nuova intolleranza! Chi può dirlo! Di certo la cosa che più mi indispettisce è che sabato torno a Trento e che questa settimana non ho potuto e non potrò mangiare nulla qui a casa! E si che ne avevo ancora di sfizi da togliermi della cucina della mamma! Per me, quindi, solo riso in bianco che più bianco non si può! Senza nemmeno il sale e l'olio! L'unica cosa che sembra non mi faccia male e che è di gran sollievo è il frullato che vi posto oggi. E' davvero light! Ma fresco e buono, ve lo assicuro!:D

Per due persone dovete frullare:
1 banana,
2 mele,
il succo di mezzo limone,
200 grammi di acqua (fresca di frigo).

Per me è stato un piacere scoprire che si può sostituire il latte con l'acqua, perché così posso bere i miei adorati frullati senza appesantirmi troppo!:D



sabato 14 luglio 2012

And the winner is.... torta ai frutti di bosco!

Ieri sera a 00:00 è scaduto il termine per il  mio primo giveaway! Devo ritenermi mooolto soddisfatta, prima di tutto perché non mi aspettavo così tanta partecipazione e secondo perché adesso ho una lista bella lunga di panini tutti diversissimi tra di loro ma pieni di bontà! Mi sa che devo iniziare a provarli un po' alla volta... e che, se riesco, varrebbe davvero la pena di creare un pdf scaricabile con le vostre idee per un panino (ovviamente citandovi tutti!!!). 
Ma adesso veniamo al dunque... il vincitore!:D
Con l'aiuto di random.org sono felice di annunciarvi che la vincitrice del libricino è:

il commento numero 21 che corrisponde a Eleonora Festari! Eleonora mandami una mail con il tuo indirizzo (la mia la trovi nella pagina "Mi presento"), così ti mando il libro il prima possibile!:D 

Per tutti quelli che hanno partecipato ma non hanno vinto e per tutti quelli che avrebbero voluto ma se ne sono accorti tardi, beh tranquilli, ho in mente un altro giveaway! Anche se non avrà a che fare con la cucina, ma con la mia nuova fissa!
E adesso passiamo alla ricetta del giorno! Si tratta di una torta fredda allo yogurt e frutti di bosco senza cottura.

Gli ingredienti di cui avremo bisogno sono i seguenti:

per la base (ci servirà un tegame da 24 cm di diametro):
180 grammi circa di biscotti secchi,
100 grammi di margarina o burro sciolto a bagnomaria;

per la parte centrale:
400 ml di panna vegetale,
400 ml di yogurt bianco 0,1 % di grassi e 3 cucchiai di zucchero (se usate dello yogurt intero potete anche evitare di aggiungere lo zucchero, altrimenti rischiate che la torta sia troppo dolce);

per la guarnizione:
una bella manciata di mirtilli, lamponi, ribes e fragole.

Gli attrezzi da cucina che ci serviranno sono:
una tortiera con la cerniera,
carta forno.

Per prima cosa prepariamo la teglia. Se usate una tortiera con la cerniera il risultato sarà migliore e la torta sarà più facile da sformare. Con l’aiuto di una matita disegniamo sulla carta forno un cerchio dello stesso diametro della base della tortiera e lo ritagliamo. Ritagliamo poi anche due strisce lunghe, sempre dalla carta forno, della larghezza delle pareti della tortiera. In questo modo avremo creato un rivestimento per l’interno che andremo a fissare ungendo il tegame con la margarina, così da facilitare la “sformatura” della nostra torta.
Adesso possiamo frullare i biscotti, sciogliere la margarina e mischiare il tutto. Questo composto andrà versato sul fondo della tortiera, pressato ben bene e messo in frigo. Dopodiché possiamo montare la panna con lo zucchero e quando sarà “ferma” aggiungiamo, sempre continuando a montare con le fruste, lo yogurt. Versiamo il composto nella tortiera e lasciamo riposare in frigo per almeno un paio d’ore. Al momento di servire sformiamo la torta stando attenti a togliere delicatamente la carta forno, decoriamo con i frutti di bosco (o con la frutta che più vi piace) e serviamo subito. La torta si conserva benissimo per un paio di giorni in frigo, va coperta però, perché assorbe tanto gli odori. 

Buon fine settimana a tutti!

venerdì 6 luglio 2012

Keep calm and take a paracetamolo!


Questa immagine l'ho scovata su Pinterest, sito dove ormai trovo tutte le idee più belle in ogni campo, dalle ricette ai diversi modi per usare una cassetta di legno!:D Così ho deciso di postarvela e di prenderla alla lettera: keep calm and write something... che di calma ne avrei proprio bisogno, soprattutto in questo periodo dove mi agito per niente! 
Questo post avrei voluto scriverlo ieri ma poi, grazie ad un mal di testa pauroso, ho passato tutta la giornata a letto al riparo dalla luce e dai rumori, un vampiro insomma, fino a quando, alla seconda tachipirina presa senza nessun risultato, ho deciso di andare al pronto soccorso! (ok, questi mal di testa sono diventati un'abituè da almeno un mesetto, cosa che ha cominciato a farmi preoccupare... vi ho mai detto che sono ipocondriaca come pochi? In più se il mio gatto, che di solito vive in giardino a fare non si sa bene cosa, passa tutto il giorno sdraiato con me a farmi le fusa, vuol dire che sto per morire, perché lui appena apri la finestra vola letteralmente in giardino! capite bene che dovevo proprio andarci al pronto soccorso!). Comunque dopo tre ore di analisi del sangue, sbraitata della dottoressa che c'ha pure ragione nel dirmi che devo farmi il medico di base qui a Trento, visita neurologica del tipo "se le tocco i piedi lo sente?" e una tac in compagnia di un dottore che telefonava al servizio clienti di non ho capito bene cosa, la diagnosi è stata niente popo' di meno che... sinusite... ecco io ho preso la sinusite in piena estate a soli 5 giorni da un esame orale (in realtà ora me ne restano 4). Diciamolo pure, so' sfigata! Non c'è nulla da fare! E in più che gli racconto al professore, o peggio ancora alla sua assistente che dicono sia accuratissima nel chiederti tutto il programma? Cosa? 
Ok, scusate lo sfogo, ma ho approfittato della pausa dalla mia emicrania data dalla mia vecchia amica tachipirina da 1000 per scrivervi della mia disavventura! Ora comunque sembro Clara, l'amica malata sfigata di Heidi, solo che io sono bruna, posso tenere il gatto e non c'è nessuna signorina Rottermeier a rompermi le balle!
Dopo essermi lamentata posso passare a rendervi partecipi della mia nuova avventura editoriale per cui sono davvero tanto eccitata! Da domani uscirà la mia prima rubrica di cucina su un quotidiano di Foggia (la mia città natale), e sarà così ogni sabato! Non vi dico quanto sono felice, perché il mio sogno è sempre stato quello di scrivere in generale, e di avere una rubrica tutta mia su un giornale! Ma dei miei sogni editoriali ve ne parlerò un'altra volta, sennò questo post diventa infinito! Comunque la mia gioia è ancora più grande se penso di cominciare la mia esperienza su un quotidiano della mia città, soprattutto ora che sono così lontana, è un modo per rimanere ancorata alle mie origini e per continuare a sentirmi parte di una città che mi ha vista nascere e crescere e nella quale ormai non vivo più da diversi anni! 

La prima ricetta della rubrica sarà questa torta ai frutti di bosco! Quindi se c'è qualche foggiano tra i miei lettori che ha voglia di cominciare con me questa avventura può farlo comprando l'uscita di domani de "Il Mattino di Foggia" . Se poi ci dovessero essere dei foggiani sparsi per l'Italia o il mondo (la sparo così!:D), ecco sappiate che c'è anche la versione on line da acquistare!
Ma adesso basta e veniamo alla ricetta di oggi! Un frullato perfetto per la colazione o per la merenda!

Le dosi sono per due persone, o per una sola se siete golosi come me e avete voglia di bere quasi mezzo litro di frullato!:D
Una banana, una manciata abbondante di mirtilli, una manciata di lamponi, qualche chicco di ribes, 6 fragole, 4 nocciole, 4 cucchiai di yogurt e poi versate il latte nel frullatore fino a coprire quasi del tutto la frutta. 

Inutile che vi stai a dire quanto sia godurioso questo frullato! Ci sono i frutti rossi e la banana che fanno faville insieme e le nocciole danno una sensazione di croccantezza che a me fa impazzire!
Alla prossima!!! 

lunedì 2 luglio 2012

La mia nuova fissa a colazione

La colazione è il mio pasto preferito, o meglio la colazione del fine settimana, dove puoi sederti in tutta tranquillità e imbandire il tavolo della cucina con mille prelibatezze (di solito un po' grasse e piene di zuccheri...)! Solo che poi attraverso la fase salutista dove mi rendo conto che mangio male e che dovrei rimettermi in carreggiata e quindi anche la colazione ne risente! In più, durante la settimana, la mia colazione si riduce ad una sola pietanza accompagnata dal caffè e faccio interi mesi dove mi fisso con una cosa e continuo a mangiare solo quello... in questo periodo esco letteralmente di testa per il toast con miele e banane!
Alcuni di voi faranno delle facce inorridite, lo so, perché ho visto la mia coinquilina storcere il muso quando le ho proposto di dare un morso a questo panino seguito dalla frase "cosa sono questi abbinamenti strani???". Ecco, vi dico solo che una volta dato un morso al mio toast, le è piaciuto così tanto che me lo ha finito!! Quindi se doveste essere scettici provate per credere, e se invece come me amate la banana nei dolci, allora questa è la colazione (ma anche lo spuntino) che fa per voi!
Perché non c'è niente di più buono di due fette croccanti di pane che si sbriciolano lasciando in bocca il sapore di miele e banana un po' caldini e profumosi!

Quello che dovete fare è prendere due fette di pane (io integrale con semini vari), spalmarne una con un po' di miele, tagliare a rondelle una banana, sistemare le fettine nel panino e poi tostarlo! Ed ecco una colazione sana e buonissima!!!:D


Vi ricordo, inoltre, che avete ancora tempo per partecipare al mio giveaway raccontandomi del vostro panino preferito qui! 

lunedì 4 aprile 2011

Di come ho incontrato il seitan e ci ho fatto delle polpette!:D



Il seitan l'ho scoperto da poco, da quando ho deciso di limitare il consumo di carne, ed è stata una bella scoperta! Farlo in casa non è difficile, da mezzo  chilo di farina mi è venuto fuori circa 230 grammi di seitan. Leggevo in giro di usare la farina manitoba che è più ricca di glutine! Io in casa avevo solo della farina 0!


Ingredienti:

500 grammi di farina 0,
una tazza di acqua tiepida.

Preparazione:

impastiamo la farina con l'acqua fino a farla assorbire del tutto e ad ottenere un'impasto omogeneo. All'inizio sarà difficile perchè si attaccherà molto alle mani, dovrete avere molta pazienza! Quindi se possedete una impastatrice usatela pure, vi renderà la vita più semplice!:D (io l'ho impastata a mano e dopo mi sono sentita come se fossi uscita da una palestra).
Lasciamo riposare il composto in una ciotola per una notte, poi il giorno dopo lo mettiamo nello scolapasta, e lo scolapasta a sua volta lo mettiamo in un recipiente capiente. Dobbiamo versare l'acqua del lavandino sull'impasto, prima un getto d'acqua calda, poi uno di acqua fredda, continuando ad impastare. Bisogna procedere in questo modo fino a quando l'acqua che viene fuori dall'impasto non diventa trasparente. Solo allora avremo ottenuto un composto un po' molliccio, è il glutine! Questo procedimento serve a togliere tutte le altre parti della farina! Potete tagliarlo a pezzetti o tenerlo interno. A questo punto io ho fatto un brodo vegetale con patate, pomodori, carote e salsa di soia. Ci ho fatto cuocere il seitan per qualche minuto, fino a quando non è riapparso in superficie e, dopo averlo scolato, l'ho lasciato raffreddare! Ed ecco pronto il seitan! 

Si può cucinare in mille modi! In realtà non ha un sapore ben definito, prende i sapori delle spezie e dei condimenti che userete per cucinarlo. Se volete potete dare un'occhiata qui per vedere le mie polpette di seitan al sugo!:D

venerdì 25 marzo 2011

La mia idea di comfort food


Comfort food: refers to foods consumed to achieve some level of improved emotional status, whether to relieve negative psychological affect or to increase positive.  More generally, comfort food can be defined as food that brings some form or measure of comfort, sense of well-being, or easy satisfaction. (Wikipedia.org)

Ecco, uno di quei cibi che vi ridanno il buonumore. Anche dopo una giornata assurda passata all'ikea, a comprare un materasso singolo nuovo (perché quello vecchio aveva le molle in fuori) in compagnia del vostro ragazzo. Solo che nessuno dei due ha la macchina perché siete due poveri studenti fuorisede, così prendete il bus navetta. All'inizio vi divertite molto a saltare su tutti i materassi disponibili, perché è il modo migliore per valutare la comodità! :D Scegliete di comprare una serie di candeline inutili ma profumate e vi fermate in ogni cucina a far finta di cucinare. Poi tutti felici cercate il codice del materasso prescelto dal computer disponibile e vi appare una scritta strana, dice di chiedere alla cassa. Sempre con il sorriso sulle labbra andate alla cassa e la signorina vi dice che il materasso si trova al deposito dell'Ikea, circa un chilometro e mezzo in linea d'area, si raggiunge subito in macchina! "Si, ma noi siamo venuti con il bus navetta"! "Mi dispiace molto, ma non abbiamo mezzi che portano lì".
Ovviamente tutto questo ve lo dice dopo che avete pagato, quindi non resta che avviarsi! La strada è impervia per due pedoni, si passa su di un cavalcavia con le macchine che sfrecciano veloci, fa freddo e piove, alla fine vi rimane una salita e ci siete. Solo allora vi ricordate che:
1. il materasso pesa 10 kg,
2. il vostro ragazzo ha la schiena che gli fa malissimo, deve infatti andare da un medico.

Vi risparmio i dettagli del ritorno, vi dico solo che avevo il materasso arrotolato infilato non si sa come nel mio zaino da trekking, che abbiamo corso come dei pazzi per non perdere il bus navetta (sennò ci toccava rimanere lì per un'altra ora), anche perché io amo l'Ikea, ma quel giorno l'avrei incendiata con un solo sguardo! Ma dico io, cosa metti a fare il servizio di bus navetta se poi alcune cose non le si possono prendere nella sede centrale!?

Bene, al ritorno a casa, con la schiena rotta pure io, tutti infreddoliti, ci siamo pappati una porzione a testa di questi magici finocchi gratinati... Ci siamo sentiti subito più felici!Più cibo di conforto di questo, non si può!:D

Ingredienti per 4 cocotte monoporzione:

3 finocchi,
mezzo litro di besciamella,
parmigiano stagionato grattugiato,
sale, olio e pepe qb.

Ungiamo il fondo delle cocotte con un po' d'olio e affettiamo i finocchi. Poi procediamo in questo modo: strato di finocchi, besciamella, parmigiano, sale e pepe e così via, fino ad arrivare quasi al bordo. L'ultimo strato deve essere di besciamelle e parmigiano, così avremo una bella patina croccante!:D
Mettiamo in forno a 200 gradi per circa 25/30 minuti, o comunque fino a quando non si sarà croccantizzato il tutto! Servire bello caldo! Quindi bisogna approfittarne in questi giorni, prima che il caldo arrivi ovunque!

Se volete avere le dosi della besciamella andate pure a sbirciare qui! (ovviamente dimezzando le dosi).



domenica 6 marzo 2011

Mini veg-burger con salsa allo yogurt



Siccome non si può vivere di sola carne, ed in questi giorni ci penso molto spesso, alla carne che mangiamo, a come vengono allevati gli animali, a cosa mangiano loro e quindi a cosa mangiamo noi, dopo molte discussioni con madri, fidanzati, amici, sono giunta alla conclusione di non voler mangiare carne, o meglio, di voler ridurre il consumo di carne. (non so se questo diventerà un blog vegetariano o meno!) Sono quindi partiti i miei primi esperimenti di cucina vegetariana ed il blog da cui traggo ispirazione è questo qui! 

La ricetta di oggi è una golosità che non pensavo potesse essere così buona: burger vegetali con i fagioli neri!
Io i fagioli non li ho mai amati particolarmente, diciamo pure che li ho sempre detestati!:) Poi però crescendo si cominciano a riprovare vecchi sapori, in più ho dovuto promettere a tutti che avrei mangiato molti legumi per la storia del ferro e delle proteine ecc. ecc. quindi eccomi qui che riprendo in mano i cari vecchi fagioli.

In più vi propongo anche la ricetta dei panini con i semi di sesamo, quelli del Mc Donald per intenderci! Che però fatti in casa non hanno nulla a che vedere con quelli comprati, come tutto del resto! 
E' tutto in versione finger food, ve li propongo come spunto per una cena - aperitivo!

Ma cominciamo con la ricetta dei burger di fagioli! Le dosi le ho prese da qui, ho cambiato pochissimo:

dosi per 14 mini veg-burger:

400 grammi di fagioli neri cotti,
un peperone rosso,
mezza cipolla,
100 grammi di farina fioretto,
1 cucchiaio di paprika dolce,
sale q.b.

Tagliamo il peperone e la cipolla e li facciamo cuocere in padella con l'olio e un po' di sale fino a quando non saranno dorati ma non cotti del tutto. 

Frulliamo i fagioli e poi ci aggiungiamo le verdure, il sale, la paprika e la farina. Frulliamo ancora un po' e poi lasciamo il composto a riposare in frigo per una notte.

Per cuocerli basta prendere un po' del composto e formare delle mini polpettine che poi schiacceremo e faremo cuocere in padella con dell'olio.


Per i panini la ricetta viene da qui, invece! Anche qui ho cambiato qualcosina:

Ingredienti per 12 mini panini:

280 grammi di farina 00,
mezzo cucchiaino di lievito liofilizzato,
un cucchiaino di sale,
un cucchiaio di zucchero di canna,
50 grammi di margarina,
100 ml di latte di soia, alta digeribilità o di latte di mucca!:)
50 ml di acqua tiepida,
un cucchiaio di paprika (non indispensabile, ma da un profumo fantastico ai panini),
un tuorlo d'uovo con un po' di latte per spennellare,
semi di sesamo.

Mescoliamo il lievito con l'acqua tiepida e lasciamo riposare per una decina di minuti.

Uniamo alla farina il sale, la paprika e lo zucchero, facciamo la classica fontana e versiamo al centro il lievito e la margarina morbida. Cominciamo ad impastare versando a poco a poco il latte. Ci vorrà un po', dovrete avere pazienza, soprattutto se non avete un'impastatrice! Io ho impastato per un quarto d'ora a mano. Quando il composto risulta liscio ed elastico, formate una palla e mettete a lievitare in un luogo caldo per circa un'ora.

Passata l'ora, riprendete l'impasto, che dovrà essere raddoppiato di volume, e formate 12 paninetti, disponeteli su di una teglia con la carta forno e lasciate lievitare per ancora una mezz'ora.

Spennellare con il tuorlo d'uovo e latte i paninetti e ricoprirli con i semi di sesamo.

Cuocere nel forno, preriscaldato, a 180 gradi per circa 20 minuti.

Nei miei mini veg-burger ci ho messo anche la salsa yogurt, davvero ottimi!



Con questi burger partecipo al contest di Una cucina tutta per se!! 




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