sabato 13 ottobre 2012

Keep calm and take a paracetamolo #2


Che mi ammalo spesso non è una novità! E per rimanere fedele alla tradizione, mi sono ammalata anche questa volta. Da due giorni circa sono anche peggiorata perché quello che sembrava un piccolo raffreddore mercoledì sera, ieri è diventato un chiaro esempio di influenza con lineetta di febbre maledetta che mi rende una cretina con lo sguardo da pesce lesso e i suoni provenienti dalla mia bocca sono di questo tipo "Gio di brego mi bassi una goberda? (coperta...) ho freeeeddo!!!"... capite bene che la depressione si è impossessata di me! Si perché l'influenza arriva sempre quando hai delle cose fighe da fare. Tipo io questo fine settimana dovevo andare al secondo incontro delle lezioni di lavoro a maglia (avevo anche finito in tempo lo scalda collo come compito settimanale... sob!), andare ad una mega conferenza a Sociologia dove ci avrebbero detto che non abbiamo chance di trovare lavoro dopo la laurea e avrei dovuto bere all'aperitivo con i miei colleghi per dimenticare, dovevo andare al mercato della frutta e della verdura biologica in cerca di una zucca per Halloween, uscire con gli amici, fare una passeggiata salutare... insomma, dovevo fare mille cose, e invece mi ritrovo nel letto stile Clara l'amica inferma di Heidi a gurdare telefilm con il naso tappato! Quindi ho deciso di sfogarmi qui sul blog e di condividere con voi alcune foto del mio quartiere di Trento!:D 

Bello vero? Io lo adoro!:D E per finire in bellezza il mondo visto dalla testa di una gattone rosso!:D

      

giovedì 11 ottobre 2012

Torta all'uva fragola!

L'altro ieri per la prima volta nella vita (almeno per quanto io possa ricordare) ho assaggiato l'uva fragola! Per voi sarà scontato ma io me ne sono perdutamente innamorata! E' arrivata nella mia vita una sera d'autunno particolarmente fredda in un sacchetto bianco e del tutto inaspettatamente. Solo il giorno dopo, però, ho deciso di assaggiarla, la sera prima non avevo prestato particolare attenzione a quel sacchetto poggiato sulla sedia. Ed è stato amore al primo chicco! Siccome la quantità di uva era, ed è, esorbitante, il rischio moscerini è dietro l'angolo, quindi mi sa che alla fine ci farò una bella marmellata... anche se togliere i semini può essere deleterio per la mia pazienza!:D Comunque, dopo averla assaggiata mi è venuto in mente che potevo finalmente provare una ricetta letta su di un libro, solo che al posto dei mirtilli potevo metterci il mio nuovo amore! Ed eccola qui, la torta che ho sfornato ieri  in bella mostra sulla mia nuova alzatina Ikea! Che sul tavolo da universitari fa una figura niente male! Potrebbe quasi sembrare un tavolo normale... :D

Le dosi sono per una tortiera da 24 cm di diametro:

150 grammi di uva fragola,
315 grammi di farina,
3 cucchiaini di lievito per dolci,
100 grammi di zucchero,
2 uova,
125 grammi di yogurt magro,
125 ml di latte alta digeribilità (ma quello di soia alla vaniglia sarebbe strepitoso),
60 grammi di margarina fusa (ma io l'ho dimenticata e devo dire che non se n'è sentita la mancanza),
la scorza grattugiata di un limone,
2 cucchiai di zucchero di canna (io ho usato quello normale perché non ne avevo in casa).

Preriscaldiamo il forno a 200 gradi. In una ciotola setacciamo la farina, il lievito e lo zucchero. In una seconda ciotola sbattiamo le uova fino a farle diventare spumose, poi ci aggiungiamo lo yogurt e il latte mescolati. Ho usato questo miscuglio al posto del latticello che non credo sia digeribile per gli intolleranti al lattosio e mi sa anche che non è molto facile da trovare per chi lo tollera. Quindi ho seguito il consiglio di Elena che si è rivelato molto utile! Metà latte e metà yogurt!:D Aggiungete anche la margarina fusa e la scorza di limone.
Adesso mescoliamo insieme le due miscele. Ne verrà fuori un composto molto denso. 
Foderiamo la teglia con margarina e farina e ci stendiamo il composto dove poi andremo a sistemare tutti i chicchi di uva! Mi raccomando di togliere i semini... io non l'ho fatto!:D Spolveriamo il tutto con lo zucchero e lasciamo cuocere in forno a 180 gradi per 25 minuti, fate la prova dello stuzzicadente, deve venire fuori asciutto. 
Lasciate raffreddare e poi servite! 

(la ricetta è tratta dal libro "Ricette di cucina" di Tessa Kiros.)


martedì 9 ottobre 2012

Il bento della merenda #2

Ok, lo so che la faccia del mio panino a forma di zucchetta di Halloween è più triste che paurosa, ma le mie doti artistiche si fermano al disegno! Sono proprio negata! Però dai, è carina lo stesso no?

Per il mio bento della merenda di questa settimana ho usato una di quelle scatoline dell'Ikea tutte colorate che di solito si usano per conservare i colori e per rendere le scrivanie coloratissime!:D Poi ho preparato un panino con tre fette di pan bauletto ripieno di, udite udite, nutella (io quella di soia) e burro di arachidi (che anche se si chiama così, di burro non ha proprio nulla)... una goduria!!:D E poi, per sentirmi salutista, ho aggiunto dell'uva

Credetemi l'abbinamento cioccolata e burro d'arachidi è semplicemente divino! Anche solo dentro un panino è riuscito a risollevarmi dall'inizio della settimana!:D
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